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Nei Rintocchi interiori dell' anima
Presenza nella presenza
“ …L’esistenza è duplice
sono tutte la vite in me…”
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…E riscopro cosa sono…
Il corpo svanisce appena
al peso colossale
dell’oceano:
si mescola nel flutto
arroventato
della rena obliqua.
Frugo in covoni di pattume
come il mendico a trovare
notizia di sostegno
e conto i giorni
come il povero
i suoi denari.
Cos’è la realtà
e il delirio?
Cerbero nell’orare
naufrago in coppe di liquori
dolci e amari assaporati da labbra
ansimanti bene riflessivo.
Ce ne vuole di coraggio
a vivere così.
A rimanere presenza
nella presenza,
zefiro
nel vento
barlume
nell’ombra
chiarore
nella notte.
E ruotare
ora un passo
ora un volto
sulle modifiche radure
di perfido camaleonte
ripulendo falde d’anima.
Quotidiano ripetersi del tutto
dentro il tutto riflesso.
Altalena magnetica
ribelle cosmica
del si
del no
della tangibilità
del desiderio.
E un’ansia doppia
sfiora la mente
la mia:
l’essere
la tua
l’apparire.
Un dolore è doppio
presta voce alla compassione
il mio:
battito struggente
il tuo:
fingevole nei giorni.
Vivo del mio
e del tuo udito
del mio
e del tuo tatto.
Della mia vista
della tua vista.
L’esistenza è duplice
sono tutte le vite in me…
La mia:
perdurare cantore
l’altra:
apparire volubile individuo.
Se per essere beneamato
devo disprezzarla,
la veritiera sostanza,
allora non voglio essere amato…