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Nei Rintocchi interiori dell' anima
L’abbandono del gabbiano
“…con nell’anima
il solo desiderio dell’amore.”
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Ritmica sublimazione
lo sfioro etereo
con aliti di mano.
Staglia “abbandonato”
gabbiano
su tunica attorcigliata di pelago.
Smarrito da sale
offerta di mare,
solca dall’alto flutto perenne.
Picchia poi in basso
non tocca…
sfiora…
E’ carezza sussurrata
smaniosa d’orizzonte
di sole,
di luna
l’ala impavida
disfatta tra scogli di gesso.
Avviene il distacco…
Mena allora
in alto
assaporando profumo di languore.
Becco scioglie stridulo
ultime lettere nel volo di stagione.
Stanco deriso dalla moltitudine
ingozza giorni a suo alimento
e rovista alle ore rifugio fortificato.
Dimorerà
nascosto dal mondo
con nell’anima
il solo desiderio dell’amore.