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Il mio respiro:Mia figlia
Eredità
“…Porrò un paio di ennesi discorsi
(…) l’aprirai dopo tu Figlia mia..”
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Croste di lava
fuoriescono al corpo.
Vi sono irrequieti enigmi
che scavano il solco
alla lingua sepolta di neve:
-Saranno capaci
i proferiti verbi
a spalancare labbra di conversazioni
nei lasciti di qualche confusa mente?
Si perderanno a sfogliare solo pagine
gli occhi distolti dal rigo
rimpinzato di concetti?-
Smaniosi
i pensieri si schiantano
sulle vetrate plastiche
levigate
dalla secchezza inarrivabile del tempo.
Ingurgido senza sosta
alimenti segreti
celati ai margini di cielo
come sudore rilucente
che alcuno si pregia di asciugare.
Indeformabile anelo
unico un sollievo:
Porrò un paio di ennesimi discorsi
nei cassetti
riposti
di mia stoffa
tarlata
e frantumata
dagli enzimi interiori…
l’aprirai dopo tu Figlia mia
per posarle
alle capriate di tegole scoperte
quando
assi portanti di detriti
piegheranno
se giungerà la notte.