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La Storia nel cuore
Attraversata
(Stretto di Messina)
“…Si allontana
“La Magna”
la striscia che fu greca…”
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“Questo mare è pieno di
voci e questo cielo è pieno
di visioni(…)
Qui dove è quasi
distrutta la storia resta la
Poesia”
G. Pascoli
Ansa cerulea
fluisce impercettibile
in traspirante abisso di mare.
Si arresta il sangue
nelle vene.
Estasi suprema…
Queta
la barca
mia di carta
centellina epos sembiante
mitologici trascorsi.
Quadrature d’intelletto
imbevute a fiori d’onde
mutano nostalgici accordi
sospinti
a lievi fiati
di Morgana
di Circe
che folgorante abbaglia.
Attraversata.
Uno il lembo di gleba
bruscamente reciso
da tratti cataclismi
nei turbini logori del tempo.
Scilla
emerge distante.
Cariddi
vortifica priminquo
nel vagito velato d’eterno…
Alla buon’ora
l’Ulisse fiero
solca la faccia mia
di conoscenza…
Cullato
scorgo in lontananza,
persistente
il musico suono orare:
cadenza imperterrita
di ellenici monti.
Si allontana
“La Magna”
la striscia che fu greca
accogliente nel seno
l’anfora d’Itaca.
Imbevuto nel presente
circuito a mutata dimora
benedicente a protese mani
appare possente
un eretto:
prodiga voce perenne:
-“Vos Et Ipsam
Civitates Benedictum”-
Mi accoglie
trepidante
nova –Vox Populi-:
E’ Zancle
eco di palpiti secreti.